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Max Hamlet Sauvage

Max Hamlet Sauvage è un pittore italiano, un artista di matrice pop-surrealista, nato sotto il segno del Capricorno il 19 gennaio 1950 a Gallipoli (Lecce) – Italia. Vive e lavora in Italia e in Francia. Nel 1969 segue i corsi di pittura della Scuola d’Arte Castello Sforzesco di Milano e successivamente frequenta l’atelier di Arti incisorie sotto la guida del professor Pasquale D’Orlando. Nel 1972 frequenta i corsi della scuola libera di Anatomia a Brera (Milano). Nel 1984 si iscrive ai corsi di fotografia all’Istituto ISAD con Luciana Mulas e successivamente al Circolo Filologico Milanese (sezione fotografica) con l’insegnante prof. Virgilio Carnisio. Fotografa dal 1970.
ESPOSIZIONI PERSONALI : Nel 1972 esordisce alla famosa Galleria Schettini di Milano e presenta un ciiclo di opere “Le Metamorfosi”, ispirate al poeta cecoslovacco Frank Kafka; poi, le sue mostre personali si sono amplificate per l’Europa e anche in America: Praga, Francia, Ingliterra, New York, ecc…

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Correnti Artistiche

Correnti artistiche del XX secolo come il Surrealismo e La Nuova Oggettività sono fortemente influenzate nella pittura di Sauvage, basata non tanto sulle innovazioni formali quanto su un nuovo modo di vedere le cose e di indagare con impeto vorace di bramosia, ma con un sentimento tragico di questa tormentata esistenza umana. Il suo realismo è drammatico nello stesso tempo. La sua realtà pittorica e scultorica convive con la fantasia in uno scenario enigmatico delle sue metafore-zoomorfiche. La sua arte evoca un sentimento nuovo.

Il nuovo artista si stacca dal mondo visibile della realtà.
Max Hamlet Sauvage è un “animale selvaggio” non facile da addomesticare. La sua poetica metafisica si nutre di un complesso intreccio di memoria personale e collettiva, di momenti associativi e razionali di ispirazione. Max Sauvage parla di “rivelazione” e approfondite letture filosofiche. L’acuta sensibilità di questo singolare artista misantropo è quella di attribuire una facoltà profetica e veggente di mito moderno con il suo segno graffiante.

E’ quello che traspare dalle rielaborative opere in omaggio a Giorgio De Chirico come compagno di viaggio (ma non per dissacrare un mito già storicizzato), intraprende un viaggio artistico della vita verso nuovi approdi, un viaggio verso l’ignoto.

Il mondo visionario di Max Sauvage assurge a metafora del proprio percorso artistico, legato alla sua storia personale contemporanea che accomuna la sostanziale visione del mondo di De Chirico e di Sauvage. E’ un amore per l’enigma che si nutre dello studio dei filosofi, da H. Nietsche a Schopenauer e Kant, da cui prende spunto una natura animata da forze misteriose perché ne subisce il fascino del caro maestro, incarnando il suo ulteriore alter ego nel racconto della propria vita.

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Le mostre più importanti

• 1987 Museo Palazzo dei Diamanti, Ferrara, “The Pop Beasts” a cura di Giorgio Di Genova.
• 1991 Museo Sant’Andrea, Milano, “Giardino Zoologico” a cura di Arturo Schwarz.
• 1992 Arte Fiera 92, Bologna.
• 1993 Galleria d’Arte Cortina, Milano, mostra a cura di Pierre Restany; Euro Arte Expo, Verona; Arte Fiera Contemporanea 93, Bologna.
• 1994 Miart, Novegro (Milano).
• 1995 Etruriarte 6, Venturina (Livorno); Museo Fondazione Remo Brindisi, Lido Spina (Ferrara), mostra a cura di Mario De Micheli.
• 1996 Galleria Bergman 33, Praga, mostra a cura di Zdenek Frybort.
• 1997 Galleria Pyramida, Praga, mostra a cura di Miroslav Klivar.
• 1998 Centro Arte Cultura Splendor, Milano, “Il corpo: metafore e misteri”, mostra a cura di Giuliano Scimè e Giuseppe Turroni.
• 1999 Galleria d’Arte Severgnini, Cernusco sul Naviglio (Milano), mostra a cura di Roberto Sanesi.
• 2000 Museo-Galleria Honorè Camus, Bargemon (Francia), mostra a cura di André Verdet; Forum dù Casino de Hyeres, Francia, mostra a cura di André Verdet
• 2002 Maison du Cigne, Six-Four les Plage, Francia, mostra personale a cura di Miroslav Klivar.
• 2009 Palazzo Orgnani Martina, Venzone (Udine), mostra a cura di Licio Damiani.
• 2011 Bastioni di Porta Napoli, Brindisi, “Angeli & Demoni”, mostra a cura di Liorenzo Bonini.
• 2013 Ex Convento dei Teatini, Lecce, “Un surrealista pop made in Italy”, mostra a cura di Marina Pizzarelli.
• 2015 Palazzo Marchesale, Taviano (Lecce), “Max Sauvage by G. De Chirico”, mostra a cura di Maurizio Nocera.

L’artista conta 90 mostre tra Italia, Europa ed America.

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